OTTO GIORNI SENZA FUMARE

Ho già smesso e ripreso una volta. Avevo tentato di ridurre man mano la quantità di sigarette giornaliere e nel giro di una settimana ero passato da un pacchetto a cinque al giorno fino a stare due giorni completamente senza, per poi riprendere gradatamente a salire fino a quando mi sono ritrovato di nuovo a comprare il mio pacchetto giornaliero.
I primi due giorni sono stati abbastanza tranquilli, poi ho avuto un paio di giorni un po’ più difficoltosi, in realtà non mi manca fisicamente la sigaretta, anzi, mi sento già meglio, mi manca il rito, la gestualità…ad esempio quando bevo un caffè mi viene spontaneo pensare: “Ora me ne accendo una…”.

Seduto su di una sedia scomoda guardava fuori dalla finestra che gli stava
di fronte.
Si sentiva infantile davanti a quel banco cosparso di matite colorate di suo
figlio Matteo.
L'uomo sbuffò e prese una delle matite.
Quella azzurra per l'esattezza.
Il foglio bianco sembrava attendere con una certa impazienza.
L'uomo cominciò a disegnare il cielo.
Grande.
Limpido.
Con appena qualche nuvola rinascimentale in lontananza.
Poi l'uomo afferrò il verde.
Disegnò colline dolci, l’erba inclinata, le cascine tiepide.
Adesso il lago. Si', un bel lago.
Cominciò con il blu.
L'acqua fu limpida e fresca.
Decorata da fiori di loto.
Da farfalle imprevedibili.
Fuori la pioggia ricominciò a cadere.Era così da circa una settimana.
Pioveva ad intervalli quasi regolari.
Dieci minuti di pioggia e dieci minuti no.
Guardò il disegno e rise scuotendo la testa.
Osservò la famiglia prendere forma.
Il padre in bicicletta con una pipa all'angolo della bocca e due occhi
chiari e chiaramente folli. La madre oppressa dal braccio di lui con un
tentativo di sorriso. Una smorfia di rassegnazione.
I figli si rincorrevano alle loro spalle.
Con rabbia. Alzando zolle di terra.
"Questa sarebbe una famiglia felice?"
L'uomo osservava il suo disegno.
Gli artigli del padre accarezzavano la gola della donna. Ed ora notava
chiaramente che la bambina aveva in mano una piccola accetta da campeggio.
Nella corsa risultava sfuocata, ma era senz'altro un'accetta.
I fili d'erba marcivano a contatto con la pelle grigia delle gambe dei
bambini.
Si stropicciò gli occhi.
Ogni cosa sembrava essere normale anche se l'uomo salutava con gli occhi da
omicida.
Passò qualche minuto prima che Matteo apparisse dalla porta alla sua destra.
Rideva rumorosamente con gli occhi quasi chiusi.
"Cosa c'è?" domando' l'uomo alzando la testa dal banco.
"Questo disegno fa proprio ridere! Un uomo in giacca e cravatta in
bicicletta e sua moglie a piedi!"
La faccia da pazzo del padre che aveva disegnato gli divenne insopportabile
e la coprì con una mano.
"Poi hai visto cosa fanno quei due bambini?"
"Devo fare anche il nonno?" domandò rivolgendosi a Matteo..
"Non è necessario".
"E il mulino?" domandò di nuovo.
"Non è necessario! No, ché mi consumi i pastelli!"
Il pazzo e la sua famiglia maniacale sparirono sotto dolci colori.
L'uomo terminò il suo lavoro con vero entusiasmo.
I quattro erano vicino al lago. Raggianti.
Il padre riconoscente e divertito dai figli.
Innamorato della moglie, buona madre dei due angeli, bravi scolari che sì,
forse ogni tanto litigavano, ma si volevano un gran bene.
"Ora passa tutto al computer".
L'uomo mise il foglio sullo scanner e lo guardò illuminare l'immagine che fu
trasferita sullo schermo.
Poi iniziò a digitare dopo aver scelto dei caratteri belli e incisivi.
PRENDI UNA MATITA E DISEGNA UN LAGO AZZURRO, BUTTACI I PENSIERI, TUTTI I
DISPIACERI E SORRIDI AL MONDO INTERO…
Edith Piaf - L'accordéoniste
La fille de joie est belle
Au coin de la rue Labas
Elle a une clientèle
Qui lui remplit son bas
Quand son boulot s'achève
Elle s'en va à son tour
Chercher un peu de rêve
Dans un bal du faubourg
Son homme est un artiste
C'est un drôle de petit gars
Un accordéoniste
Qui sait jouer la java
Elle écoute la java
Mais elle ne la danse pas
Elle ne regarde même pas la piste
Et ses yeux amoureux
Suivent le jeu nerveux
Et les doigts secs et longs de l'artiste
Ça lui rentre dans la peau
Par le bas, par le haut
Elle a envie de chanter
C'est physique
Tout son être est tendu
Son souffle est suspendu
C'est une vraie tordue de la musique
La fille de joie est triste
Au coin de la rue Labas
Son accordéoniste
Il est parti soldat
Quand y reviendra de la guerre
Ils prendront une maison
Elle sera la caissière
Et lui, sera le patron
Que la vie sera belle
Ils seront de vrais pachas
Et tous les soirs pour elle
Il jouera la java
Elle écoute la java
Qu'elle fredonne tout bas
Elle revoit son accordéoniste
Et ses yeux amoureux
Suivent le jeu nerveux
Et les doigts secs et longs de l'artiste
Ça lui rentre dans la peau
Par le bas, par le haut
Elle a envie de chanter
C'est physique
Tout son être est tendu
Son souffle est suspendu
C'est une vraie tordue de la musique
La fille de joie est seule
Au coin de la rue Labas
Les filles qui font la gueule
Les hommes n'en veulent pas
Et tant pis si elle crève
Son homme ne reviendra plus
Adieux tous les beaux rêves
Sa vie, elle est foutue
Pourtant ses jambes tristes
L'emmènent au boui-boui
Où y a un autre artiste
Qui joue toute la nuit
Elle écoute la java...
... elle entend la java
... elle a fermé les yeux
... et les doigts secs et nerveux ...
Ça lui rentre dans la peau
Par le bas, par le haut
Elle a envie de gueuler
C'est physique
Alors pour oublier
Elle s'est mise à danser, à tourner
Au son de la musique...
ARRÊTEZ !
Arrêtez la musique !
ALL'IPERMERCATO DI DOMENICA

Ma sono davvero l’unico che all'ipermercato di domenica, quando un sacco di altra gente ha avuto la stessa malaugurata idea, risolve il problema dei tempi morti in attesa al banco dei salumi (quello con i bigliettini numerati, loro stanno servendo il 35 e tu hai il 171, ossia ore di coda per farsi tagliare sottile sottile un etto di mortadella coi pistacchi, risolve il problema dei tempi morti in attesa al banco, leggendosi un romanzo sottratto al reparto di libri e selezionato con cura tra tutto il ciarpame colà in mostra per poi abbandonarlo di nascosto proprio nei ripiani a fianco delle casse senza comprarlo?
Amy Winehouse - Love is a Losing Game
UPIM
Erano anni che non ci entravo: come è cambiata l’Upim! Ci sono persino le collection capaci di interpretare i diversi mood di noi clienti morti di fame: Classic per l’impiegato costretto a indossare giacca e cravatta il lunedì mattina altrimenti lo licenziano; Casual per il pezzente e l’immigrato; City per il trendsetter di periferia; e Baby Angel per la giovane disoccupata che non si arrende all’indigenza ma resta glamour e con poco money cura il look da vera bad girl! Wow!
Un tempo rappresentava il sinonimo di orripilanti maglioncini in acrilico. Adesso invece guarda che roba! E'un vero metropolitan concept store con policy low cost per chi, pur non avendo una lira, ama la fast fashion!
All’ingresso gli elegantissimi bodyguard (insomma, quelli che se rubi qualcosa e scappi loro ti inseguono e ti caricano di botte) sono black, sono neri! Ok, forse al di là dell'apparenza non vengono da New York ma dal Ghana, però in questa scenography contribuiscono a rendere il tutto ancora più funky!
Insomma, grazie Upim, anzi thank you Upim: persino un poveraccio come me è riuscito ad aggirarsi nel reparto Men per ore senza vergognarsi, anzi. Ho comprato un paio di jeans decenti e la woman behind the counter non mi ha neppure chiesto se volevo aprire un mutuo. Certo, ho faticato un poco a trovare un model che non avesse più di due tasche né ampi tagli alle ginocchia (pare siano di moda, boh) ma alla fine ce l’ho fatta e il prezzo was very nice! Tornerò!
Neil Diamond - September Morn
UN ESSERE ORRIBILE

Saggi orientali, medici greci e il filosofo tedesco con la più ridicola barba della storia, l'oramai defunto Ludovico Feuerbach, sostenevano che noi siamo ciò che mangiamo. Se costoro avevano ragione, questa sera io sono un piatto di pastasciutta avanzata da ieri e intiepidita al microonde più un Philadelphia alle olive.
Un essere orribile.
MICHAEL BUBLE' - LOST
I can’t believe it’s over
I watched the whole thing fall
And i never saw the writing that was on the wall
If i only knew
The days were slipping past
That the good things never last
That you were crying
Summer turned to winter
And the snow it turned to rain
And the rain turned into tears upon your face
I hardly recognized the girl you are today
And god i hope it’s not too late
It’s not too late
‘Cause you are not alone
I’m always there with you
And we’ll get lost together
Till the light comes pouring through
‘Cause when you feel like you’re done
And the darkness has won
Babe, you’re not lost
When your world’s crashing down
And you can’t bear the thought
I said, babe, you’re not lost
Life can show no mercy
It can tear your soul apart
It can make you feel like you’ve gone crazy
But you’re not
Though things have seemed to chang
There’s one thing that’s still the same
In my heart you have remained
And we can fly fly fly away
‘Cause you are not alone
And i am there with you
And we’ll get lost together
Till the light comes pouring through
‘Cause when you feel like you’re done
And the darkness has won
Babe, you’re not lost
When the world’s crashing down
And you can not bear the thought
I said, baby, you’re not lost
I said, baby, you’re not lost
I said, baby, you’re not lost
I said, baby, you’re not lost.