mercoledì, 01 ottobre 2008

OTTO GIORNI SENZA FUMARE



Ho già smesso e ripreso una volta. Avevo tentato di ridurre man mano la quantità di sigarette giornaliere e nel giro di una settimana ero passato da un pacchetto a cinque al giorno fino a stare due giorni completamente senza, per poi riprendere gradatamente a salire fino a quando mi sono ritrovato di nuovo a comprare il mio pacchetto giornaliero.


I primi due giorni sono stati abbastanza tranquilli, poi ho avuto un paio di giorni un po’ più difficoltosi, in realtà non mi manca fisicamente la sigaretta, anzi, mi sento già meglio, mi manca il rito, la gestualità…ad esempio quando bevo un caffè mi viene spontaneo pensare: “Ora me ne accendo una…”.


postato da: Sebastian47 alle ore 20:59 | link | commenti (2)
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lunedì, 22 settembre 2008

Mina - Prendi una matita


 



Gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia

non dimenticarti questo consiglio

gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia gia

seguilo e felice ancor sarai



Prendi una matita, prendi una matita

e disegna un lago azzurro

buttaci i pensieri, tutti i dispiaceri

e sorridi al mondo intero



Sopra un verde prato traccia il viso amato

dagli tanti baci, baci, baci, baci

prendi una matita tutta colorata

e disegna cieli blu



Ge ge ge ge ge ge ge ge ge ge ge ge ge

non dimenticarti questo consiglio

gio gio gio gio gio gio gio gio gio gio gio gio gio

seguilo e felice ancor sarai



Prendi una matita, prendi una matita

e disegna un lago azzurro

buttaci i pensieri, tutti i dispiaceri

e sorridi al mondo intero



Sopra un verde prato traccia il viso amato

dagli tanti baci, baci, baci, baci

prendi una matita tutta colorata

e disegna cieli blu



Giu giu giu giu giu giu giu giu giu giu giu giu giu

non dimenticarti questo consiglio

gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi gi

seguilo e felice ancor sarai



Sopra un verde prato traccia il viso amato

dagli tanti baci, baci, baci, baci

prendi una matita tutta colorata

e disegna cieli blu



Prendi una matita, prendi una matita

e disegna un lago azzurro

buttaci i pensieri, tutti i dispiaceri

e sorridi al mondo intero



Sopra un verde prato traccia il viso amato

dagli tanti baci, baci, baci, baci

prendi una matita tutta colorata

e disegna cieli blu



Gio gio gio gio ge ge ge ge ge ge ge ge ge

non dimenticarti questo consiglio

giu giu giu giu giu giu giu giu gi gi gi gi gi

seguilo e felice ancor sarai

sarai

 


postato da: Sebastian47 alle ore 21:19 | link | commenti
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LE MATITE COLORATE DI MATTEO





Seduto su di una sedia scomoda guardava fuori dalla finestra che gli stava

di fronte.

Si sentiva infantile davanti a quel banco cosparso di matite colorate di suo

figlio Matteo.

L'uomo sbuffò e prese una delle matite.

Quella azzurra per l'esattezza.

Il foglio bianco sembrava attendere con una certa impazienza.

L'uomo cominciò a disegnare il cielo.

Grande.

Limpido.

Con appena qualche nuvola rinascimentale in lontananza.

Poi l'uomo afferrò il verde.

Disegnò colline dolci, l’erba inclinata, le cascine tiepide.

Adesso il lago. Si', un bel lago.

Cominciò con il blu.

L'acqua fu limpida e fresca.

Decorata da fiori di loto.

Da farfalle imprevedibili.

Fuori la pioggia ricominciò a cadere.Era così da circa una settimana.

Pioveva ad intervalli quasi regolari.

Dieci minuti di pioggia e dieci minuti no.

Guardò il disegno e rise scuotendo la testa.

Osservò la famiglia prendere forma.

Il padre in bicicletta con una pipa all'angolo della bocca e due occhi

chiari e chiaramente folli. La madre oppressa dal braccio di lui con un

tentativo di sorriso. Una smorfia di rassegnazione.

I figli si rincorrevano alle loro spalle.

Con rabbia. Alzando zolle di terra.

"Questa sarebbe una famiglia felice?"

L'uomo osservava il suo disegno.

Gli artigli del padre accarezzavano la gola della donna. Ed ora notava

chiaramente che la bambina aveva in mano una piccola accetta da campeggio.

Nella corsa risultava sfuocata, ma era senz'altro un'accetta.

I fili d'erba marcivano a contatto con la pelle grigia delle gambe dei

bambini.

Si stropicciò gli occhi.

Ogni cosa sembrava essere normale anche se l'uomo salutava con gli occhi da

omicida.

Passò qualche minuto prima che Matteo apparisse dalla porta alla sua destra.

Rideva rumorosamente con gli occhi quasi chiusi.

"Cosa c'è?" domando' l'uomo alzando la testa dal banco.

"Questo disegno fa proprio ridere! Un uomo in giacca e cravatta in

bicicletta e sua moglie a piedi!"

La faccia da pazzo del padre che aveva disegnato gli divenne insopportabile

e la coprì con una mano.

"Poi hai visto cosa fanno quei due bambini?"

"Devo fare anche il nonno?" domandò rivolgendosi a Matteo..

"Non è necessario".

"E il mulino?" domandò di nuovo.

"Non è necessario! No, ché mi consumi i pastelli!"

Il pazzo e la sua famiglia maniacale sparirono sotto dolci colori.

L'uomo terminò il suo lavoro con vero entusiasmo.

I quattro erano vicino al lago. Raggianti.

Il padre riconoscente e divertito dai figli.

Innamorato della moglie, buona madre dei due angeli, bravi scolari che sì,

forse ogni tanto litigavano, ma si volevano un gran bene.

"Ora passa tutto al computer".

L'uomo mise il foglio sullo scanner e lo guardò illuminare l'immagine che fu

trasferita sullo schermo.

Poi iniziò a digitare dopo aver scelto dei caratteri belli e incisivi.

PRENDI UNA MATITA E DISEGNA UN LAGO AZZURRO, BUTTACI I PENSIERI, TUTTI I

DISPIACERI E SORRIDI AL MONDO INTERO…


postato da: Sebastian47 alle ore 21:13 | link | commenti
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domenica, 14 settembre 2008

Edith Piaf - L'accordéoniste


 



La fille de joie est belle

Au coin de la rue Labas

Elle a une clientèle

Qui lui remplit son bas

Quand son boulot s'achève

Elle s'en va à son tour

Chercher un peu de rêve

Dans un bal du faubourg

Son homme est un artiste

C'est un drôle de petit gars

Un accordéoniste

Qui sait jouer la java



Elle écoute la java

Mais elle ne la danse pas

Elle ne regarde même pas la piste

Et ses yeux amoureux

Suivent le jeu nerveux

Et les doigts secs et longs de l'artiste

Ça lui rentre dans la peau

Par le bas, par le haut

Elle a envie de chanter

C'est physique

Tout son être est tendu

Son souffle est suspendu

C'est une vraie tordue de la musique



La fille de joie est triste

Au coin de la rue Labas

Son accordéoniste

Il est parti soldat

Quand y reviendra de la guerre

Ils prendront une maison

Elle sera la caissière

Et lui, sera le patron

Que la vie sera belle

Ils seront de vrais pachas

Et tous les soirs pour elle

Il jouera la java



Elle écoute la java

Qu'elle fredonne tout bas

Elle revoit son accordéoniste

Et ses yeux amoureux

Suivent le jeu nerveux

Et les doigts secs et longs de l'artiste

Ça lui rentre dans la peau

Par le bas, par le haut

Elle a envie de chanter

C'est physique

Tout son être est tendu

Son souffle est suspendu

C'est une vraie tordue de la musique



La fille de joie est seule

Au coin de la rue Labas

Les filles qui font la gueule

Les hommes n'en veulent pas

Et tant pis si elle crève

Son homme ne reviendra plus

Adieux tous les beaux rêves

Sa vie, elle est foutue

Pourtant ses jambes tristes

L'emmènent au boui-boui

Où y a un autre artiste

Qui joue toute la nuit



Elle écoute la java...

... elle entend la java

... elle a fermé les yeux

... et les doigts secs et nerveux ...

Ça lui rentre dans la peau

Par le bas, par le haut

Elle a envie de gueuler

C'est physique

Alors pour oublier

Elle s'est mise à danser, à tourner

Au son de la musique...



ARRÊTEZ !

Arrêtez la musique !


postato da: Sebastian47 alle ore 21:24 | link | commenti (1)
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ALL'IPERMERCATO DI DOMENICA



Ma sono davvero l’unico che all'ipermercato di domenica,  quando un sacco di altra gente ha avuto la stessa malaugurata idea, risolve il problema dei tempi morti in attesa al banco dei salumi (quello con i bigliettini numerati, loro stanno servendo il 35 e tu hai il 171, ossia ore di coda per farsi tagliare sottile sottile un etto di mortadella coi pistacchi, risolve il problema dei tempi morti in attesa al banco, leggendosi un romanzo sottratto al reparto di libri e selezionato con cura tra tutto il ciarpame colà in mostra per poi abbandonarlo di nascosto proprio nei ripiani a fianco delle casse senza comprarlo?


postato da: Sebastian47 alle ore 21:13 | link | commenti (1)
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domenica, 07 settembre 2008

Amy Winehouse - Love is a Losing Game


 



For you I was a flame,

Love is a losing game

Five story fire as you came,

Love is losing game



One I wish I never played,

Oh, what a mess we made

And now the final frame,

Love is a losing game



Played out by the band,

Love is a losing hand

More than I could stand,

Love is a losing hand



Self professed and profound

Tilter tips were down

Know you’re a gambling man

Love is a loosing hand



Tho’ I battled blind,

Love is a fate resigned

Memories mar my mind,

Love is a fate resigned



Over futile odds,

And laughed at by the Gods

And now the final frame,

Love is a losing game


 


postato da: Sebastian47 alle ore 21:51 | link | commenti
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UPIM



Erano anni che non ci entravo: come è cambiata l’Upim!

Un tempo rappresentava il sinonimo di orripilanti maglioncini in acrilico. Adesso invece guarda che roba! E'un vero metropolitan
concept store con policy low cost per chi, pur non avendo una lira, ama la fast fashion!


Ci sono persino le collection capaci di interpretare i diversi mood di noi clienti morti di fame: Classic per l’impiegato costretto a indossare giacca e cravatta il lunedì mattina altrimenti lo licenziano; Casual per il pezzente e l’immigrato; City per il trendsetter di periferia; e Baby Angel per la giovane disoccupata che non  si arrende all’indigenza ma resta glamour e con poco money cura il look da vera bad girl! Wow!



All’ingresso gli elegantissimi bodyguard (insomma, quelli che se rubi qualcosa e scappi loro ti inseguono e ti caricano di botte) sono black, sono neri! Ok, forse al di là dell'apparenza non vengono da New York ma dal Ghana, però in questa scenography contribuiscono a rendere il tutto ancora più funky!



Insomma, grazie Upim, anzi thank you Upim: persino un poveraccio come me è riuscito ad aggirarsi nel reparto Men per ore senza vergognarsi, anzi. Ho comprato un paio di jeans decenti e la woman behind the counter non mi ha neppure chiesto se volevo aprire un mutuo. Certo, ho faticato un poco a trovare un model che non avesse più di due tasche né ampi tagli alle ginocchia (pare siano di moda, boh) ma alla fine ce l’ho fatta e il prezzo was very nice! Tornerò!



postato da: Sebastian47 alle ore 21:40 | link | commenti
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martedì, 02 settembre 2008

Neil Diamond - September Morn


 



Stay for just a while

Stay, and let me look at you

Its been so long, I hardly knew you

Standing in the door

Stay with me a while

I only want to talk to you

Weve traveled halfway round the world

To find ourselves again



September morn

We danced until the night became a brand new day

Two lovers playing scenes from some romantic play

September morning still can make me feel this way



Look at what youve done

Why, youve become a grown-up girl

I still can hear you cryin

In the corner of your room

And look how far weve come

So far from where we used to be

But not so far that weve forgotten

How it was before



September morn

Do you remember how we danced that night away

Two lovers playing scenes from some romantic play

September morning still can make me feel this way

postato da: Sebastian47 alle ore 08:36 | link | commenti (3)
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sabato, 30 agosto 2008

UN ESSERE ORRIBILE



Saggi orientali, medici greci e il filosofo tedesco con la più ridicola barba della storia, l'oramai defunto Ludovico Feuerbach, sostenevano che noi siamo ciò che mangiamo.  Se costoro avevano ragione, questa sera io sono un piatto di pastasciutta avanzata da ieri e intiepidita al microonde più un Philadelphia alle olive.

Un essere orribile.


postato da: Sebastian47 alle ore 11:02 | link | commenti (1)
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giovedì, 28 agosto 2008

MICHAEL BUBLE' - LOST 


 




I can’t believe it’s over

I watched the whole thing fall

And i never saw the writing that was on the wall

If i only knew

The days were slipping past

That the good things never last

That you were crying


Summer turned to winter

And the snow it turned to rain

And the rain turned into tears upon your face

I hardly recognized the girl you are today

And god i hope it’s not too late

It’s not too late

‘Cause you are not alone

I’m always there with you

And we’ll get lost together

Till the light comes pouring through

‘Cause when you feel like you’re done

And the darkness has won

Babe, you’re not lost

When your world’s crashing down

And you can’t bear the thought

I said, babe, you’re not lost


Life can show no mercy

It can tear your soul apart

It can make you feel like you’ve gone crazy

But you’re not

Though things have seemed to chang

There’s one thing that’s still the same

In my heart you have remained

And we can fly fly fly away


‘Cause you are not alone

And i am there with you

And we’ll get lost together

Till the light comes pouring through

‘Cause when you feel like you’re done

And the darkness has won

Babe, you’re not lost

When the world’s crashing down

And you can not bear the thought

I said, baby, you’re not lost

I said, baby, you’re not lost

I said, baby, you’re not lost

I said, baby, you’re not lost.



postato da: Sebastian47 alle ore 11:25 | link | commenti
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